giovedì 11 luglio 2013

Il progetto: dalle miniature alle bandiere

L'obiettivo che mi sono prefissato è quello di avere una basetta per ogni unità combattente nelle guerre napoleoniche fra il 1805 ed il 1813. Per lungo tempo ho perseguito questo progetto raccogliendo informazioni, immagini, acquistando libri e, sopratutto negli ultimi anni, tramite internet ho raccolto tutto quanto mi poteva tornare utile al mio progetto. Identificate tutte le nazioni ho individuato e schedato tutti i reggimenti di fanteria, le unità di cavalleria, l'artiglieria, i volontari, i territoriali, le riserve. Per ognuna di queste unità ho raccolto le informaizoni inerenti i colori del'uniforme ed il numero di uomini che le componeva. Purtroppo le informazioni non sono, quasi, mai certe e sopratutto la forza delle unità variava decisamente nel tempo. Ciò nonostante sono riuscito a completare il progetto prefissato ed ora ho un corposo foglio excel con i dati riassunti. Il primo punto fisso che mi ero profissato l'ho cambiato nel corso del tempo. Inizialmente ritenevo di dipingere e quindi di imbasettare con una ratio di 1/60. Ossia una miniatura ogni 60 uomini effettivi. La scelta era stata presa in quanto avevo letto di alcuni regolamenti di gioco che utilizzavano questo rapporto. Poi ho reputato più conveniente e razionale utilizzare una ratio di 1/100. Ossia 1 miniatura ogni 100 uomini effettivi. In effetti già con questa seconda scelta sono prianificati a progetto circa 31.500 miniature a cui occorre aggiungere gli ufficiali a cavallo, i limber ed i cariaggi. Ritengo pertanto che sarò impegnato per i prossimi anni a perseguire l'obiettivo finale del mio progetto: avere tutte le unità combattenti dipinte ed imbasettate. Il problema del tempo impiegato per la verniciatura delle miniature non è indifferente. Negli anni passati ho dipinto diverse centinaia di miniature in plastica 1/72, sempre di epoca napoleonica, e la mia ricerca maniacale della perfezione (ricerca, si badi bene, non di raggiungimento) comportava una perdita di tempo maggiore nei ritocchi che nella verniciatura. Poi c'é sempre il fattore lavoro che impone ritmi che non sono certamente quelli voluti. Quindi per prendere confidenza con i 6mm ho dipinto poche centinaia di 6mm ma di epoca guerra dei 7 anni. Si tratta di soldatini della Irregular Miniatures. Avevo comperato un pacco con i 2 eserciti e mi sono divertito a dipingerli. Effettivamente occorre molto meno tempo ma i ritocchi sono più complicati. Avevo anche provato con i 2mm, sempre della Irregular Miniatures. In questo caso il tempo di pittura è nettamente inferiore ma purtroppo la ridottissima dimesione delle figurine comporta una perdita considerevole nella qualità del colpo d'occhio del campo di battaglia. Ciò non vuol dire che un domani, terminato questo progetto, non ne persegua un'altro con i 2mm. Ad esempio per le guerre del '700 o quelle della seconda metà dell'800 in Europa. Poi vi sono le bandiere. Questo è stato un vero problema. Mentre per i reggimenti francesi ed inglesi è stato facile recuperare le bandiere di riferimento, non si può dire altrettanto per quelli russi e prussiani in quanto le bandiere sono cambiate negli anni e la confusione su internet è notevole. Poi vi sono nazioni tedesche di media dimesione che si sono sbizzarrite a produrre bandiere colonnelle con i colori più disparati. Infine le bandiere delle nazioni più piccole e dei reggimenti stranieri al servizio delle varie nazioni maggiori, per le quali ho avuto veramente difficoltà a reperirle. Ed in diversi casi non sono certo del risultato ottenuto. Ora ho archiviato tutte le immagini di tutte le bandiere che mi occorrono. Devo, traite computer, produrre l'immagine della bandiera fronte-retro e produrla della dimesione giusta. La dimensione corretta è di circa 1cm di altezza e sovente di un cm di larghezza, in quanto le bandiere dell'epoca erano in massima parte quadrate o quasi. Quindi dovranno essere stampate a colori, ritagliate e quando sarà ora incollate, con infinita pazienza, sull'asta dell'alfiere di turno.