domenica 22 settembre 2013

Villaggio russo (2°)

English: Russian village
Français: Village russe
Deutsch: Russischen Dorf
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Ho terminato un secondo villaggio dell'est Europa. Per completezza di informazione vedere anche il primo villaggio russo nel post dedicato.

E' indicato come "russo" per semplicità ma i villaggi di questa tipologia vale per scenari che vanno dalla Polonia alla Galizia, dall'Ucraina alla Bielorussia, dalle nazioni baltiche (Estonia, Lettonia, Lituania) alla Russia stessa.

Si tratta di un villaggio eminentemente agricolo sorto attorno ad una chiesa ortodossa e con abitazioni con il tetto in paglia. Le abitazioni e le stalle sono dipinte a colori più vivaci di quelli utilizzati nell'Europa occidentale e soprattutto gli infissi (porte e finestre) sono variopinti. Questo villaggio potrà essere utilizzato nella battaglia di Borodino (1812 - campagna di Russia) come villaggio di Gorki o villaggio di Semenovsk. Non come villaggio di Borodino in quanto questo era cosituito da case tutte in legno, che poi vennero distrutte durante la battaglia, secondo diversi quadri dell'epoca. Pertanto un villaggio con lo stile di Borodino sarà fatto in futuro.

Gli edifici sono della Hovels (Chiesa), della JR Miniatures (Casette piccole e fattorie con stalla e recinto) e della GHQ quelle più definite nei particolari. Queste ultime le ho posizionate vicino alla chiesa trattandosi di abitazioni di un livello superiore nei confronti delle casette dei poveri contadini "servi della gleba".

Come sempre, prese le misure simulando la disposizione degli edifici, ho tagliato il compensato della dimensione adatta e gli ho smussato gli angoli. A questo punto ho notato che la basetta era incurvata. Ossia aveva i lati più brevi sollevati. Ciò è dovuto al fatto che, a volte, il compensato si incurva. Per ovviare a tale inconveniente ho posizionato la basetta sul tavolo da lavoro e con un martello ho colpito la basetta sino a "snervare" il compensato che quindi si è "spianato". Fatto ciò ho dipinto la basetta con il flatting.

Atteso che la vernice fosse asciutta ho posizionato gli edifici e quindi con un pennarello ho tracciato le strade.

Gli edifici posizionati per tracciare la strada
A questo punto con il silicone marrone ho creato le strade e la piazza dinnanzi la chiesa.

Le strade e la piazza definite
Mentre il silicone era ancora molle, con uno stuzzicadente ho tracciato i solchi lasciati dalle ruote dei carri.

Atteso che il silicone fosse asciugato ho incollato gli edifici.

Gli edifici del villaggio incollati
Appena la colla è stata asciutta h steso un velo di Vinavil ed ho disteso la polverina verde della Krea per produrre i prati.

Fatto ciò, con il solito punteruolo ho praticato alcuni fori e quindi vi ho incollato degli alberi della Model Tree World. Pochi confronto la media dei paesi dell'Europa occidentale perché, da quanto appreso dalle immagini desunte da internet, i villaggi dell'Europa orientale erano scarni di alberi. Ciò era/é dovuto al fatto che le abitazioni erano costruire essenzialmente in legno ed i lungi e freddi inverni facevano utilizzare tanta legna per riscaldarsi. Salvo il fatto che nelle vicinanze vi erano/sono le foreste.

Panorama del villaggio terminato
Di seguito propongo alcune fotografie con dei particolare del paese. Notare che l'erbetta fornita con l'ultimo ordine da parte della Krea è meno "fine" di quella fornita le volte scorse. Non è un problema per questo villaggio in quanto può benissimo simulare l'erba alta ma quando dovrò posizionarla sulle basette dei soldatini può essere un problema. Pertanto mi sono attivato per recuperare un vecchio frullino od un vecchissimo macinacaffé per sminuzzare ulteriormente l'erbetta e trasformarla in polverina fine.

Particolare del villaggio
La piazza della chiesa
La piazza della chiesa da altra angolazione
La periferia del villaggio con le povere capanne
Mi ripropongo di creare, tramite degli stuzzicadenti adeguatamente tagliati e dipinti, delle cataste di legna da posizionare vicino alle abitazioni.

Si nota immediatamente che non vi sono recinti attorno alle abitazioni. Ciò è dovuto al fatto che non ho,ancora, delle staccionate e poi perché dalle fotografie di veri villaggi russi le recinzioni non sono sempre presenti. Ricordiamo che nell'ottocento i villaggi abitati dai servi della gleba erano di proprietà dei Boiari, che erano anche proprietari di tutta la terra. Perciò il problema della proprietà privata era relativo o addirittura assente.