martedì 12 agosto 2014

Clausewitz: la marcia

English: the march
Français: le mars
Deutsch: die marsch

Русский: марш
Español: la marcha
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Con questo post voglio riassumere brevemente, e di nostro interesse, quanto mirabilmente illustrato da von Clausewitz nel Libri 5° capitoli X°, XI° e XII° della sua opera "vom Kriege": la marcia delle unità militari.

In primo luogo i dati forniti da von Clausewitz sono in Miglia Prussiane, unità di misura desueta che corrisponde a circa 7,5km attuali. Scrive che un reparto militare può percorrere, marcia normale, 3 o 4 miglia al giorno (dai 22,5 ai 30 km) in condizioni normali. Ossia terreno adatto fornito di strade sufficientemente larghe. Con una marcia forzata la distanza può raggiungere le 5 miglia (circa 35 / 40 km) ma questa può essere sostenuta solamente per brevi periodi. La cosiddetta marcia disperata, per giungere in soccorso di battaglie in corso, può giungere sino alle 6,5 miglia (circa 45km) ma può essere percorsa per un solo giorno o meglio frazione di esso in quanto la truppa ne esce spossata.

Quindi vengono affrontati gli spazi occupati dalle varie unità, ossia la lunghezza delle colonne su strada:
a) 1 Compagnia di artiglieria con cariaggi (salmerie) = 200m
b) 1 Brigata di fanteria con cariaggi = 500m
c) 1 Brigata di cavalleria con cariaggi = 1.500m
d) 1 Divisione (5.000 uomini) con cariaggi = 3.500m
e) 1 Corpo d'Armata (25.000 uomini) con cariaggi = 25km

Come evidente da questo ultimo dato se noi volessimo far marciare un corpo d'armata su un'unica colonna quando i primi reparti sono arrivati alla destinazione prevista per la giornata (circa 8 ore) gli ultimi reparti dovrebbero ancora partire.
Ma non solo. Entra in gioco la famosa intuizione di von Clausewitz: l'attrito. Ossia i ritardi dovuti alle più diverse cause (da ruote che si rompono a ponti stretti etc) che si sommano e provocano ritardi anche notevoli ai reparti che seguono.

A questo punto vengono proposte le soluzioni: una certa distanza fra un reparto ed il seguente, anche un'ora, al fine di ovviare all'intoppo prima dell'arrivo del reparto successivo. Ma questo sistema porterebbe a raddoppiare gli spazi occupati. Quindi la soluzione è quella di dividere le unità in corpi più piccoli e farli marciare su strade parallele da una distanza massima di un'ora di marcia da quello affiancato. In caso di minaccia di nemico gli spazzi dovrebbero essere ridotti fatto salvo la disponibilità di strade. Perché la marcia per i campi rallenta di molto i cariaggi.

Di seguito alcune immagini che illustrano quanto descritto:

Una Compagnia d'Artiglieria
Una Brigata di Fanteria
Una Brigata di Cavalleria
Una Divisione su unica colonna
Come visto tale organizzazione non è consigliata se non in casi particolari, ad esempio la marcia di un intero Corpo d'Armata.

Una Divisione su 3 colonne parallele
La Brigata di Cavalleria è stata divisa nei 2 Reggimenti e posta alle ali. L'Artiglieria marcia nel corpo centrale.

Distanza consigliata per le marce parallele