giovedì 17 ottobre 2013

Attività e tempi di pittura delle miniature

Ormai è più di una settimana che mi dedico alla pittura delle miniature. Dedico mediamente almeno 2 ore al giorno week-end escluso, giusto per evitare una guerra civile con la moglie. In questo periodo mi sono fatto un'idea dei tempi che occorrono per completare un reparto, sia esso un reggimento od un battaglione. Come illustrato in altro post, il mio obiettivo è di creare le unità secondo un rapporto di 1/100 su quelli che erano i reali effettivi dell'unità dell'epoca. Quantomeno quelli che erano nella media temporale dell'unità in quanto è evidente che i reparti perdevano effettivi per varie ragioni: diserzioni, caduti in combattimento, feriti, catturati dal nemico etc. Pertanto per ogni unità ho un numero variabile di miniature.

Il lavoro di preparazione non è indifferente in quanto le miniature della Adler vengono consegnate con tutti gli sfridi della produzione ancora attaccati ed in striscie di 4 fanti o 2 cavalieri. Quindi per prima cosa occorre, come visto in altro post, dividere le miniature ed eliminare gli sfridi. Poi, in alcuni casi, occorre porre rimedio ai danni da trasporto in quanto vengono rinvenuti pennacchi o code dei cavalli staccate (pochi per fortuna) e quasi tutte le baionette e sciabole piegate. Quindi con delle pinzette si raddrizzano con cura per non staccarle dalla miniatura.

Solo a questo punto possiamo scegliere le miniature per il reparto che vogliamo creare ed incollare ad una ad una le miniature su tappi di plastica. Le incollo utilizzando del Vinavil affinché sia facile staccarle quando la pittura sarà terminata.

Purtroppo per tutta questa fase di preparazione occorre molto tempo. Poi la pittura con un minimo di cura dei particolari non è veloce come ritenevo. Tempo addietro avevo acquistato alcuni esempi di miniature della Irregular ed avevo impiegato meno tempo per completare la pittura. Ciò perché innanzitutto le miniature, almeno quelle che ho ricevuto io, erano praticamente scevre da sfridi. Poi occorre valutare un altro particolare non indifferente: le miniature della Irregular sono più piccole e con i particolari meno definiti, mentre quelle della Adler sono molto più ben fatte e più grandi (come visto in altro post). Pertanto volendo dipingerle con diligenza occorre più tempo mentre per le Irregular, meno dettagliate, i tempi di pittura sono ovviamente ridotti. Non foss'altro perché essendo più piccole i particolari si vedono meno.

Poi mi si è presentato un problema inaspettato: molti fanti sono inclinati in avanti, così come alcuni cavalieri lo sono su un fianco. Ciò è esteticamente orribile oltre al fatto che crea problemi già nell'incollare la miniatura sul tappo per la pittura. Ciò significa che dovrò per queste miniature procedere ad una fase di livellamento della base con della cartavetro. Che ho acquistato oggi. Ciò comporterà ad altro tempo che verrà ulteriormente impiegato per la creazione di un'unità.

Per incollare le miniature sui tappi utilizzo il Vinavil. Oltretutto occorre metterne solamente una piccola goccia, altrimenti diventerà difficile staccare la miniatura quando sarà dipinta.

Con i tempi attuali, ho calcolato, finirò la mia collezione quando andrò in pensione. Però spero che con la manualità che acquisirò con il tempo ed "industrializzando" il lavoro i tempi dovrebbero abbreviarsi.

Le miniature attualmente in corso d'opera di pittura
Immagine ravvicinata delle medesime miniature
Attualmente sto dipingendo 4 tipi diversi di miniature al fine di meglio sfruttare i tempi di lavorazione. Cerco di attuare, nel mio piccolo, i principi della lavorazione a catena inventata e messa in pratica per primo da Henry Ford negli anni '30 negli USA per la creazione della famosa Ford modello "T", quella di nonna Papera per intenderci. In particolare sto dipingendo: La legione austriaca dell'Arciduca Karl, la Legion du Midi al servizio della Francia, il RGM Granatieri del Baden ed il BTG Jaeger sepre del Baden. Devo ammettere che lavorando "in serie" effettivamente si guadagna tempo.

Nel contempo sto preparandomi per dipingere i 4 RGM del Baden, 1 RGM della Svezia ed 1 della Russia.

domenica 13 ottobre 2013

Francia: 13° Ussari

English: 13th Hussars French
Français: 13e Hussards Français
Deutsch: 13. Husaren Französisch
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Il Reggimento (RGM) 13° Ussari francese fu formato con militari che arrivavano dalla cavalleria del Granducato di Toscana e dello Stato della Chiesa. La prima nazione interamente inglobata nell'Impero Francese mentre la seconda solo parzialmente. La parte settentrionale (Romagna, Marche) era entrata a far parte del Regno d'Italia.

L'area di arruolamento del 13° ussari: Toscana e Lazio
Il reggimento fu organizzato da Felix Pascal Baciocchi principe di Piombino e Lucca e marito della sorella di Napoleone Elisa, Graduchessa di Toscana.

Il reggimento contava su 484 effettivi (teorici). Pertanto secondo la ratio decisa per per la mia collezione sono state dipinte 5 miniature (per arrotondamento per eccesso). Di cui 1 di elite. Mentre la truppa regolare aveva lo shako la compagnia d'élite aveva il busby (berretto di pelo d'orso). L'uniforme era marrone ed il colore distintivo celeste. I lacci del dolman e della pelisse erano bianchi. Il colletto marrone mentre i polsini erano celesti. Il trombettiere (che io non ho fatto) aveva i colori invertiti. Ossia dolman e pelisse celesti.

13° hussards français attraversa il villaggio
Altra visione del 13° hussards français
Vista ravvicinata del 13° hussards français
Il 13° hussards français esce dal villaggio
Primo piano del 13° Ussari Francese

Primo imbasettamento

Come preventivato oggi volevo imbasettare i primi 5 soldatini finiti. Come indicato in post precedenti, si tratta di 5 Ussari francesi che mi rappresenteranno il 13° reggimento Ussari.

Per definire la dimensione della basetta ho sistemato le 5 miniature su un foglio di carta e quindi ho misurato l'ingombro. Si tratta di un'area di 4x4 cm. Quindi con delle tronchesine ho tagliato dalla lastra di alluminio un rettangolo della dimensione determinata.

Lamierino in alluminio 4x4cm
A questo punto ho incollato le 5 miniature. Posizionandone 3 in prima fila e 2 nella seconda.

Le 5 miniature incollate
Quindi con un pennellino ho disteso del Vinavil per posizionare l'erbetta della Krea. Disastro! Il Vinavil si ritira velocemente e si raggruma. Ho provato nuovamente a distenderlo ma nulla!

Il Vinavil raggrumato
Faccio una ricerca su internet ed apprendo che solamente alcune colle (di cui ora mi sfugge il nome) riescono ad aderire all'alluminio. Che fare? Occorreva una soluzione, in quanto l'ipotesi di abbandonare l'ipotesi di utilizzare lastre di alluminio per creare le basette mi contrariava. Ho pensato di utilizzare il comune Bostik ma non ne disponevo.

Ho pertanto ritenuto di fare un esperimento. Stendere un velo di silicone marrone e verificare se aderiva all'alluminio. Steso un sottile strato ho potuto verificare che il silicone non si ritirava. Atteso che il silicone fosse quasi asciutto ho pennellato l'area con del Vinavil e quindi ho disteso l'erbetta.

Il silicone spalmato
L'erbetta distesa
Atteso che l'erbetta ed il silicone fossero asciutti ho incollato le miniature. Finalmente ho ottenuto il risultato sperato. Inoltre con il vantaggio di avere la base marrone sotto l'erba che crea un effetto di aderenza con la realtà.

La basetta terminata
Immagine ravvicinata della basetta
La basetta appare ora terminata. In realtà devo apportare una piccola correzione: devo dipingere in celeste il "sacchetto" del busby dell'Ussaro d'elite. Inoltre voglio provare ad incollare un po' di erbetta sulla base delle miniature per non lasciare scoperta la parte pitturata in verde.

Notare lo spessore della basetta. Con il sistema adottato si ha una basetta estremamente sottile con il vantaggio scenico di non avere quell'effetto "piedistallo" che si otterrebbe utilizzando le basette comunemente in commercio.

Di seguito un'immagine della basetta raffrontata con la moneta da 1€ al fine di apprezzare da dimensione delle miniature.

La basetta raffrontata con la moneta da 1€
A questo punto non rimane che depositare la basetta nel suo contenitore per archiviarla

La basetta archiviata
Come illustrato in altro post, utilizzo delle scatole per la pizza da asporto per archiviare le basette.

Nel complesso, tenendo presente che si tratta della prima basetta creata, sono soddisfatto del risultato.

Aggiornamento successivo:
Nel mio navigare in internet ho, casualmente, trovato il blog di Timurilank (Blogger olandese):
http://18thcenturysojourn.blogspot.it/2013_05_05_archive.html dove ho riscontrato che anche Timurilank suole imbasettare le sue miniature con basette della medesima tipologia delle mie. Per brevità propongo di seguito una fotografia estratta dal suo blog:

Miniatures of Timurilank (NL)

venerdì 11 ottobre 2013

Finiti i primi 5 soldatini

Ieri sera ho finito i primi 5 soldatini. Si tratta di una prova di pittura. Ho dipinto 5 Ussari francesi, nello specifico si tratta del 13° Ussari francese. Domani mattina li imbasetto e quindi farò un post dedicato ma era grande la voglia di pubblicare l'esito del lavoro.

Occorre dire che i soldatini della Adler risultano facili da dipingere, il pennello scorre facilmente ed il colore non cola.

Di seguito un'immagine delle miniature inserite nel villaggio si Essling senza essere imbasettate.

Immagine dei primi 5 soldatini dipinti.
Domani mattina creerò la prima basetta.


giovedì 10 ottobre 2013

Inizio pittura soldatini

Non avendo ancora ricevuto il 3° pacco, dalla Adler, contenente la fanteria francese, ho dovuto variare i piani ed ho iniziato a dipingere alcuni cavalieri.

La scelta è calata sul 13° raggimento Ussari francese. Si trattava di un reggimento formato da reparti di cavalleria ex Stato della Chiesa ed ex Granducato di Toscana. Questo reggimento era formato da 484 cavalieri. Pertanto con il rapporto che ho scelto di 1a miniatura per 100 effettivi dipingerò 5 miniature. Poiché tale reggimento aveva una compagnia d'Elite, dipingerò 4 Ussari con Shako e 1 con il Busby.

La scelta di tale reggimento è dovuta anche a fatto che sia il Dolman che la Pelisse erano marroni. Quindi volevo verificare questi colori in rapporto a 3 cavalli del medesimo colore. Inoltre volevo sperimentare la presa del colore acrilico sulla miniatura senza la base di Primer. Per 2 motivi essenziali. Il tempo è già poco ed il lavoro che mi si prospetta imponente, se riesco ad evitare la stesura del Primer è tanto di guadagnato. Il secondo motivo è che essendo, ovviamente, le miniature di piccole dimensioni, lo stendere 2 strati di colore, Primer e colore vero e proprio, temo faccia perdere i particolari della miniatura.

Torniamo al lavoro effetivamente svolto: Per prima cosa ho ripulito le miniature prescelte da tutti gli sfridi, ho raddrizzato le spade, che gli Ussari avevano ricurve ma queste in alcuni casi erano proprio ritorte. Quindi ho preso i tappi che da tempo raccoglievo per questo evento.

Le centinaia di tappi che attendevano questo momento
Quindi con una goccia di Vinavil ho incollato 1 cavallo ad 1 tappo.

I 5 Ussari pronti per la pittura
Primo piano dell'Ussaro di Elite ed un Ussaro con la coda del cavallo riattaccata
Atteso che il Vinavil fosse asciutto ho iniziato a dipingere. Il colore scorre facilmente e penetra bene negli "anfratti".

Le miniature dopo il marrone ed il bianco
Appena terminati pubblicherò apposito post.


mercoledì 9 ottobre 2013

Bandiere

In commercio sono acquistabili, ad esempio da "Baccus 6mm", le bandiere per i nostri soldatini. Purtroppo non sono i vendita tutte le bandiere per tutti gli eserciti, piccoli e grandi, che hanno marciato per le strade d'Europa durante le guerre napoleoniche.

Pertanto nei mesi scorsi ho effettuato una accurata ricerca delle bandiere delle nazioni piccole o medie che non sono in vendita. E con una certa fatica ritengo di averle trovate tutte, anche se di alcune non vi è la certezza che siano quelle realmente utilizzate all'epoca.

Quindi ho allargato la mia ricerca in quanto, come noto, i battaglioni dell'epoca facevano garrire 2 bandiere: quella nazionale e quella del reggimento o del battaglione. Nazioni come la Prussia e la Russia avevano bandiere diverse per ognuno dei suo numerosi reggimenti. Nazioni come il Baden, il Wurttemberg, il Wurzburg avevano una bandiera diversa per ogni battaglione. Normalmente lo stile era in medesimo della bandiera nazionale ma con i colori distintivi reggimentali o comunque con colori diversi dalla bandiera nazionale.

Ciò comportò dei problemi sui campi di battaglia in quanto a volte era difficile distinguere il reparto in avvicinamento se era alleato o nemico. Specialmente quando le uniformi non avevano un colore di base standard. I più grossi problemi si ebbero nella guerra in Spagna quando già solo i francesi avevano uniformi blu come quelle dei portoghesi e bianche come quelle degli spagnoli. Ma vi erano i reggimenti svizzeri e la legione hannoveriana che avevano l'uniforme rossa come quella inglese. Ho letto che almeno in un caso gli svizzeri subirono una salva di fila da parte degli alleati francesi.

Ma torniamo alle nostre bandiere. Difficilmente i nostri piccoli reggimenti/battaglioni avranno 2 bandiere, ma ho pensato che sarebbe stato bello o quantomeno scenografico assegnare la seconda bandiera, quella colonnella. Quindi ho rivolto la mia ricerca in tal senso.

Poi ho predisposto quella che forse è una "falsità storica". Il vasto impero Austriaco era diviso in regni e territori. Ognuno di questi aveva una bandiera. I reggimenti erano arruolati a livello territoriale. Verificato che le bandiere di Ungheria, Croazia, Boemia, Galizia, Moravia sono simili ma non uguali a quella austriaca ho deciso che per tali territori/regni metterò le bandiere nazionali. Vi erano anche reggimenti arruolati nella penisola italiana (Lombardia, Veneto, Emilia). Per questi metterò la bandiera del Regno Lombardo-Veneto. Vero falso storico in quanto all'epoca non ancora nato. Una nota. I friulani erano inquadrati nell'esercito austriaco mentre i triestini erano arruolati in territorialmente in Istria.

Creato il mio archivio, ora che ho ricevuto i primi soldatini, ho preso le misure di quanto deve essere grande la bandiera ho iniziato a stampare i primi esemplari. Ho stampato una pagina di bandiere francesi (uguali per tutti), le bandiere dell'impero austriaco (Boemia, Ungheria etc) e le bandiere di: Baden, Wurttemberg, Bayern (Baviera), Anhalt, Lippe, Oldenburg, Cleves-Berg, Frankfurt (Francoforte), Ducati della Sassonia (1 per tutti in quanto formavano 1 solo battaglione), Mecklemburg (Meclemburgo), Nassau, Wurzburg, Waldek, Reuss, Walais/Valais (Vallese) e Nauchatel/Neuburg.

Di seguito le immagini del 2° e 3° foglio:


Bandiere degli stati minori


Bandiere dell'impero Austriaco
Se qualche lettore fosse interessato alle bandiere mi scriva e gli invierò il documento. Si tratta di documento World. 

Arrivati i primi soldatini (Adler Miniatures)

Con grande gioia ieri sera, giungendo a casa, il portinaio mi ha consegnato 2 pesanti scatole arrivate dalla Gran Bretagna. Si trattava del primo ordine alla Adler Miniatures. In realtà l'ordine ha prodotto la spedizione di 3 scatole, spero nelle Poste Italiane che la 3° arrivi presto (PS. é arrivata dopo 1 settimana).

Con l'emozione di un bambino che scarta i regali di Natale, ho aperto le scatole ed ho iniziato a verificare quanto giunto.

I soldatini sono molto ben dettagliati e mettendoli a confronto gli Irregular Miniatures che avevo effettivamente la differenza si nota. E come scritto da molti a mischiarli nella medesima basetta si ottiene un pessimo risultato.

Miniature Adler vs Irregular
Nell'immagine qui sopra si possono osservare: 1 Ussaro francese con Shako 2° serie della Adler. Una basetta con 4 cavalieri del '700 della Irregular Min. ed un Ussaro francese con Busby. Le spade devono ancora essere raddrizzate, ma notiamo come effettivamente la differenza di dimensione si nota.

Ho aperto qualche busta ed ho iniziato il lavoro di pulitura degli sfridi di fusione. Utilizzando delle tronchesine ho iniziato a dividere i soldatini in quanto vengono forniti in striscie di 2 le miniature a cavallo e di 4 le miniature a piedi.

Le indispensabili tronchesine e pinze
Con le tronchesine la divisione delle miniature è veloce ma la ripulitura dagli sfridi pretende più tempo. Non solo. Occorre fare molta attenzione in quanto il trasporto comporta il piegamento di varie parti: spade, fucili, pennacchi, aste delle bandiere, code dei cavalli etc. Per raddrizzarle utilizzo delle pinzette. Purtroppo nella serata ho avuto alcuni distacchi di alcune parti, soprattutto pennacchi e spade. Pertanto devo reperire un tubetto di colla a presa rapida e riattaccare dette parti. Vi è poi un'altra attività da effettuare. In alcuni, rari, casi vi è uno sfrido dovuto alla non perfetta aderenza delle 2 valve di fusione. Creando così un leggerissimo sfrido lungo tutta la lunghezza del soldatino. Ove si può lo si elimina con le dita facendo una leggerissima pressione. Nei punti più reconditi utilizzo la punta di uno stuzzicadenti. Notare nella fotografia delle pinzette, qui sopra. Fra i 2 strumenti di lavoro si nota una miniatura a cui si è staccata la coda durante il viaggio postale dall'Inghilterra.

Nel complesso sono molto soddisfatto del prodotto. Prevedo un inverno di lunghe serate di pittura.

Le miniature Adler della prima bustina aperta
Uno dei raccoglitori dove ho iniziato ad archiviare le miniature


martedì 8 ottobre 2013

Il Grande Fratello (quello vero)

Avevo già accennato, parlando degli accessi a questo Blog, che come creo un nuovo post giunge un accesso dagli USA. Ritenevo che fosse un accesso dettato dalla verifica da parte di Google per fare una verifica dei contenuti del post. Anche se l'idea che Echelon (o come si chiama il mega sistema di controllo anglo-americano di tutte le comunicazioni) verificasse i miei innocui post. Ma la lotta al terrorismo ed alle organizzazioni malavitose internazionali porta necessariamente ad una riduzione della propria libertà.

Ma ecco cosa ho notato, e verificato, negli ultimi giorni. Ho creato dei post dedicati alla "città russa" e "villaggio russo". Nei quali ho nominato, oltre la Russia, la Bielorussia e l'Ucraina. E come d'incanto, in pochi minuti, ecco arrivare accessi dalla Russia, dall'Ucraina e persino dalla Bielorussia. Un caso? Non ci crede nessuno. Evidentemente queste nazioni, per la sicurezza interna, controllano tutte le comunicazioni che viaggiano sul WEB che le nominano.

Lontani sono i tempi di Joseph Fouché, fondatore della Polizia Politica al tempo di Napoleone. Quando i poliziotti si potevano limitare ad andare nelle taverne ad ascoltare i discorsi degli avvinazzati o delle massaie al mercato rionale. Salvo poi praticare arresti per Lesa Maestà, per Attività Antifrancesi o Connivenza con il Nemico. Il loro più grande lavoro era la censura (che letteralmente significa taglio) degli articoli che dovevano comparire sui giornali.

domenica 6 ottobre 2013

Case di campagna russe

English: Russian country houses
Français: Maisons de campagne russes
Deutsch: Russische Landhäuser
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Tempo addietro ho acquistato diversi prodotti dalla Legions IV Hire (ex Leva) fra cui 2 abitazioni russe di campagna, pensando di inserirle nel villaggio russo che ho presentato in post dedicato poch'anzi. Ma queste 2 abitazioni sono molto grandi nei confronti delle altre, comprese quelle vendute sempre dalla Legion IV Hire che ho utilizzato per creare la "città russa" (vedere apposito post). Secondo me sarebbero più adatte a scenari per i 10mm che non per i 6mm. Ma tant'è, oramai c'erano. Quindi le ho dipinte ed ho creato una basetta con solamente loro 2 affinché non fossero vicine a casette sproporzionatamente più piccole.

Come già indicato in altri post, le abitazioni che qui h indicato genericamente come russe, in realtà vanno bene per tutti gli scenari dell'Europa dell'Est. Dalla Polonia alla Galizia, dalla Prussia Orientale all'entroterra baltico, dalla Bielorussia all'Ucraina per finire alla Russia stessa.

Tradizionale casa di campagna russa (da internet)
Altra casa tradizionale russa (da internet)
Naturalmente ad inizio '800 era naturale che queste abitazioni avessero il tetto di paglia. Ma i vivaci colori sono rimasti nello stile russo o comunque est-eurpoeo.

Dovendo fare una basetta piccola atta ad accogliere solamente 2 abitazioni, ho utilizzato un pezzo di compensato che era in realtà uno sfrido di altra lavorazione. Limato i bordi l'ho dipinto con il flatting ed ho atteso che asciugasse.

Quindi con il solito silicone marrone ho tracciato la strada ed il cortile di una delle 2 abitazioni.

Strada e cortile tracciati
Atteso che fosse asciutto il silicone ho incolato le 2 abitazioni. Che, ripeto, sono molto ben fatte ma "grandi".

Le abitazioni incollate
Quindi, tramite il Vinavil, ho incolato l'erba della Krea.

L'erba incollata
A questo punto con il punteruolo ho praticato i fori ed ho incollato gli alberi della Model Tree World. Ed ecco la basetta terminata.

Basetta delle case russe terminata
Vista ravvicinata delle case russe.
Come abitudine nelle terre dell'impero zarista le abitazioni sono dipinte con colori vivaci.

Castello (Penisola Iberica)

English: Castle (Iberian Peninsula)
Français: Château (péninsule ibérique)
Deutsch: Schloss (Iberische Halbinsel)
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La Guerra Peninsulare ha visto ben 20 località assediate, di cui alcune più volte. La maggior parte di queste località ha un castello ed in parecchi casi la battaglia vera e propria si è consumata attorno alle mura del castello medesimo.

Assalto Anglo-Portoghese al castello di Badajoz
Assalto Inglese al castello di Badajoz
Famosi sono gli assedi di Badajoz, Zaragoza (Saragozza), Ciudard Rodrigo. Solo per citarne alcuni. Occorreva quindi produrre un castello che fosse adatto alle caratteristiche dei castelli spagnoli.

A esempio, di seguito riporto alcune foto di castelli che furono assediati durante la Guerra Peninsulare:

Castello di Badajoz (foto da internet)
Castello di Lleida/Lérida (foto da Internet)
Castello di Sagunto (foto da internet)
Castello di Tortosa (foto da internet)
Cercando fra le (poche) offerte sul mercato ho deciso di acquistare il prodotto della Battleground Scenary. Castello che ben rappresenta i castelli ora visti.

Ho dipinto il castello non senza difficoltà in quanto i colori "scivolavano" via. Stesso problema avuto con il Castello di Hougonont dello stesso produttore. Purtroppo non avevo a disposizione del Primer. Ciò nonostante sono arrivato al termine. Le ripe presentano diverse chiazze di colore che si è "ritirato" ma la cosa non mi ha preoccupato in quanto, come vedremo vi porremo rimedio.

Castello
Poiché il castello in oggetto non è dotato di portone, ho verificato che i portoni che ho creato tramite i prodotti della Prochima (a tal proposito vedere il post sulla creazione delle recinzioni) è adatto come misura, ho tagliato la base per adattarla alla pendenza della strada e l'ho incollato. Naturalmente essendo bianco lo vernicerò di grigio.

Il portone aggiunto, da colorare di grigio
Quindi ho prodotto una basetta, con la solita modalità, della dimensione adatta evi ho incollato sopra il castello. A questo punto con dello stucco a presa rapida ho creato una parte aggiuntiva della collina al fine di creare una pendenza realistica per l'accesso al castello.

Immagine della salita al castello costruita con lo stucco
Altra visuale della salita costruita con lo stucco
Quindi ho atteso che il tutto fosse asciutto e con il solito silicone marrone ho tracciato la strada. Inoltre con dei vecchissimi acquerelli ho colorato in verde la parte rimanente dello stucco per non far intravvedere il bianco sotto l'erba.

La strada tracciata
Ho prodotto un mix di erba e sabbia (entrambi della Krea). A questo punto ho cosparso di abbondante Vinavil le ripe e vi ho applicato il mix. Mentre per la parte pianeggiante ho utilizzato la sola erba. Quindi ho inserito 3 piante della Model Tree World.

Di seguito il castello iberico terminato. Salvo il portone che dovrò colorare di grigio.

Castello iberico terminato
Altra visuale del castello


Città russa (Smolensk, Minsk etc)

English: City of Russia (Smolensk, Minsk etc)
Français: Ville de Russie (Smolensk, Minsk etc)
Deutsch: Stadt von Russland (Smolensk, Minsk usw)
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Sono riuscito filamente a terminare la città russa. Natulamente mi servirà per ricreare battaglie della campagna di Russia del 1812.

Dopo aver creato 2 villaggi russi (ed un 3° è in preparazione), sono riuscito a terminare la città. Ho una bella chiesa ortodossa della GHQ oltre alle abitazioni: 4 della Hovels e le altre della Legions IV Hire (ex Leva). La chiesa la trovo molto bella, così come le abitazioni. Non tanto quelle con il tetto di paglia ma soprattutto quelle abitazioni che possiamo indicare come cittadine.

Occorre subito precisate che il gusto slavo per la pittura delle abitazione è diverso da quello mitteleuropeo. Ossia i colori sono più vivaci. Forse perché vivendo in un lungo inverno nasce il piacere di avere alcuni colori vivaci attorno.

Casa tipica russa (da Internet)
Altra casa tipica russa (da internet)
Ancora una casa tipica russa
La città può essere utilizzata, ad esempio per Minsk (Bielorussia) e per Smolensk (Russia), ma anche Vitebsk (Bielorussia), Mogilev (Bielorussia) e Vyazma (Vjaz'ma - Russia) etc. Questo perché lo stile è valido per tutta l'area dell'allora impero russo. Quindi non solo la Russia ma anche la Bielorussia e l'Ucraina. Oltre alla Galizia austriaca. Sarebbe valida anche per le aree dell'entroterra baltico e la Polonia se non fosse che nel primo caso le chiese sarebbero in stile più europeo in quanto protestanti o cattoliche così come per la Polonia che aveva (ed ha) chiese cattoliche.

Per prima cosa ho posizionato le abitazioni al fin di valutare correttamente la dimensione della basetta:

Posizionamento abitazioni per calcolo dimensione basetta
Quindi, preparata la basetta in compensato, come al solito ho limato i bordi e quindi l'ho verniciata con il flatting. A questo punto ho ritagliato ed incollato la pavimentazione che avevo preparato con Paint. Si tratta di una pavimentazione di pietre arrotondate. L'immagine l'avevo rilevata da internet e con Paint ho prodotto un foglio A4. Successivamente con il solito silicone marrone ho tracciato le strade non principali.

Creato strade e selciato
A questo punto ho incollato le abitazioni partendo dal centro ove, oltre la chiesa, ho incollato le abitazioni più signorili, quindi da un lato mi sono espanso con le abitazioni con i tetti in paglia e dall'altro con le abitazioni con i tetti in rame. Avendo anche 2 abitazioni con i tetti in lastre di pietra le ho posizionate una da un lato della città e l'altra dall'altro lato.

Le abitazioni incollate
Atteso che il silicone e la colla fossero asciutti, tramite Vinavil ho incollato la polverina verde (della Krea) per creare i prati. Oltre a creare un cortile inghiaiato nel retro dei negozi poiché vi è un portone. Anche la ghiaietta è della Krea.

Città russa con l'erba incollata
Non rimaneva che posizionare alcuni alberi. Perciò con il punteruolo ho praticato alcuni fori e posizionato gli alberi della Model Tree World. Ed ecco la città slava (Russa, Bielorussa o Ucraina) terminata.

Città russa finita
Immagine dall'altro lato della città russa
Di seguito riporto 2 immagini di particolari della città finita:

La via di accesso alla piazza
La piazza con il selciato