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domenica 5 ottobre 2014

Manovre militati classiche: Penetrazione dal centro

English: Classical manoeuvres of warfare: Penetration of the centre
Français: Manœuvres classiques de la guerre: pénétration du centre
Deutsch: K
lassischen Manöver der Kriegsführung: Eindringen des Mittel

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Con questo post presento la manovra classica di penetrazione del centro del fronte avversario.

La manovra di penetrazione al centro (Chandler)
Per effettuare questa manovra devono essere presenti 2 presupposti: il comandante che intende effettuarla deve ritenere di avere una superiorità quantomeno numerica ed il nemico non deve avere possibilità di manovra sui lati. Così come illustrato nella precedente mappa.

Già in fase di disposizione delle truppe il comandante che intende effettuare la manovra, nel nostro caso il "blu", predispone parte delle truppe delle ali in modo tale che possano manovrare agevolmente.

Fase 1: disposizione delle truppe
Vediamo qui sopra la disposizione classica. Un centro "a1/a2" con le rispettive ali "b1/b2" e "c1/c2". Le truppe b2 e c2 sono arretrate per per avere libera la manovra e non destare immediato sospetto al comandante nemico.

Fase 2: inizio attacco 
Il comandante "blu" fa avanzare sia il centro che le ali in modo tale da tener impegnato l'intero fronte avversario.

Fase 3. Convergenza rinforzi al centro
Le truppe non utilizzate nelle ali vengono fatte convergere al centro al fine di creare una forza alquanto superiore a quella nemica in questo settore.

Fase 4. Attacco principale al centro
Mentre le ali si limitano a contenere e tenere impegnate le ali nemiche, il centro sferra l'attacco principale forte della sua grande superiorità numerica.

Fase 5. Sfondamento al centro.
Ne truppe dell'esercito "blu" sfondano al centro. A questo punto in comandante dell'esercito "rosso" non avendo riserve tali da contrastare il nemico, avendo le ali impegnate, avendo occlusioni naturali che gli impediscono manovre (nel nostro caso fiume e colline) è costretto ad organizzare la ritirata prima che si trasformi in rotta.

Un appunto. Napoleone utilizzò questa manovra in previsione della battaglia di Waterloo benché fosse in inferiorità numerica. Si incuneò fra i prussiani ed gli anglo-alleati sperando di battere le due ali prima che ricongiungessero. Ma Bluecher giunse sul campo di Waterloo in tempo per lo scontro decisivo in quanto non trattenuto dalle truppe francesi che dovevano tenerlo impegnato.

Per concludere due immagini ravvicinate dello scontro:

Primo piano degli scontri sull'ala sinistra
Primo piano dei combattimenti al centro dello schieramento

domenica 24 agosto 2014

Manovre militari classiche: L'approccio indiretto

English: The classical manoeuvres of warfare: The indirect approach
Français: Les manœuvres classiques de la guerre: L'approche indirecte
Deutsch: Die klassischen Manöver der Kriegsführung: Der indirekte Ansatz
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Con questo post affronto la manovra classica denominata: Approccio indiretto.

Questa manovra di attacco è fattibile quando il comandante che intende attuarla ritiene di avere una discreta superiorità numerica e che condizione del area attorno al campo di battaglia lo permettono. In ogni caso non viene mai utilizzata in grandi scontri poiché è quantomeno difficile se non impossibile riuscire a compire l'azione che illustrerò senza che il nemico ne sia tempestivamente informato.

Schema della manovra di "Approccio indiretto" (Da David Chandler)
Ho ricreato la situazione illustrata nello schema. Ossia: fiume sulla sinistra e colline che limitano la visuale sulla destra.

Fase 1: la disposizione iniziale
Il comandante dell'esercito Blu ha preso visione del campo ed ha valutato la forza del nemico e si è predisposto per agire secondo l'Approccio indiretto. Ha disposto alcune unità per lo scontro (A1), una riserva (A2a) e delle truppe seminascoste al comandante nemico (A2b).
Il comandante Rosso ha disposto in B1 le truppe dispiegate per lo scontro. Una riserva (B2) e truppe di collegamento fra le truppe predisposte allo scontro e la riserva (B3). Prudenzialmente ha disposto dei distaccamenti lungo i crinali delle colline (C1a) e lungo il fiume (C1b).

Fase 2: inizio delle ostilità
Al centro inizia lo scontro che per l'esercito Rosso è lo scontro primario (unico) mentre per l'esercito Blu si tratta dello scontro secondario. Nel contempo la cavalleria velocemente si porta sui fianchi del nemico protetta dalle colline. Seguita da fanteria che a marcia forzata segue le sue orme.

Fase 3: Avanzamento aggiramento
La cavalleria appare sui fianco destro dell'esercito Rosso.

Fase 4: inizio ostilità nelle retrovie
La cavalleria aggredisce violentemente le truppe di collegamento dell'esercito Rosso e tampona la reazione della cavalleria della retroguardia dell'esercito Rosso. Nel frattempo la fanteria dell'esercito Blu appare sul fianco dell'esercito Rosso.

Fase 5. Chiusura della tenaglia
Mentre la fanteria dell'esercito Blu entra nel vivo delle ostilità la riserva dell'esercito Blu avanza verso lo scontro centrale per gettare il suo peso nello scontro.

A questo punto il comandante dell'esercito Rosso ha 2 opzioni.
a) tentare di respingere l'attacco nelle proprie retrovie e quindi concentrarsi sullo contro centrale,
b) limitare i danni e cercando mantenere la disciplina ordinare la ritirata.
La scelta fra queste 2 opzioni è valutabile tramite la differenza di potenziale fra i 2 eserciti, la fiducia nelle proprie truppe. La tenuta del fronte negli scontri nella zona centrale. Ma vi è un grosso problema: al primo segno di cedimento nello scontro centrale il comandante dell'esercito Rosso non potrà tamponare la situazione con l'invio di truppe dalla riserva.  

Primo piano degli scontri

mercoledì 20 agosto 2014

Manovre militari classiche: Attacco da una posizione difensiva

English: The classical manoeuvres of warfare: Attack from a defensive position
Français: Les manœuvres classiques de la guerre: Attaque d'une position défensive
Deutsch: Die klassischen Manöver der Kriegsführung: Angriff aus der Defensive
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Con questo post affrontiamo la manovra classica di attacco (contrattacco) da una posizione difensiva.

Questa manovra è affrontabile da quel comandante che subisce un attacco ed è nelle condizioni di equilibrio con l'esercito nemico.

Prendiamo esempio da 2 eserciti equilibrati che si fronteggiano e sono organizzati, entrambi, nel modo classico: centro, 2 ali e riserva.

Posizione iniziale.
Attacco frontale
L'esercito nemico prende l'iniziativa e sferra un attacco frontale.

Il centro dell'esercito attaccato retrocede
Il comandante dell'esercito che subisce l'attacco fa retrocedere il centro permettendo l'incuneamento dell'esercito nemico.

La retroguardia manovra sui fianchi
La retroguardia dell'esercito che ha subito l'attacco fa manovrare la riserva sui fianchi.

Attacco sui fianchi
Il fronte si prolunga sui fianchi e la riserva, rinforzata da unità disimpegnate dal fronte centrale, attaccano violentemente i fianchi nemici.

A questo punto il comandante dell'esercito che ha preso l'iniziativa si trova con il proprio centro incuneato fra le ali nemiche e quindi in posizione "difficoltosa" e subisce l'attacco sulle ali. O riesce a respingere quest'ultimo attacco o è costretto a ritirarsi per non subire una disfatta.

lunedì 11 agosto 2014

Manovre militari classiche: Avvolgimento di entrambi i fianchi

English: Classical manoevres: Envelopment of both flanks
Français: Manœuvres classiques: Enveloppement des deux flancs
Deutsch: Klassische Manöver: Umhüllung der beiden Flanken
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Con questo post affrontiamo la manovra di avvolgimento di entrambi i fianchi.

Schema della manovra (da D.G.Chandler)
Quando 2 eserciti si affrontano ed il comandante di uno dei due ritiene di essere in sufficiente superiorità può tentare la manovra di avvolgimento su entrambi i fianchi, detta anche "a tenaglia".

Fase 1: disposizione iniziale degli eserciti
Come da manuale classico i 2 eserciti sono schierati con un corpo centrale e 2 ali. Alle spalle la riserva.
Il comandante dell'esercito Blu, stesi i piani, ha già suddiviso la propria riserva ai lati.
In realtà questo è un errore in quanto il comandante nemico se se ne rende conto ed intuisce il piano può predisporre delle contromosse.

Fase 2: attacco frontale su tutto il fronte
Il comandante Blu fa avanzare sia il corpo centrale che le ali. Ciò per impegnare completamente l'esercito Rosso.

Fase 3: la riserva Rossa copre le falle
Si crea un vasto fronte ed il comandante Rosso fa avanzare reparti della riserva per tappare eventuali falle o comunque dare supporto in punti ove si evidenziano criticità.

Fase 4: la riserva Blu inizia la manovra di avvolgimento
A questo punto il comandante Blu, certo della propria superiorità emana l'ordine di attacco avvolgente. Le sue colonne di cavalleria avanzano rapidamente seguite da raparti di fanteria di supporto. Non è presente delle immagini ma la cavalleria dovrebbe essere supportata da artiglieria a cavallo.

Fase 5: Le colonne Blu percorrono i fianchi del campo di battaglia
Le colonne dell'esercito Blu percorrono rapidamente i fianchi del campo di battaglia. Le ali dell'esercito Rosso sono impegnate nello scontro e non possono disimpegnarsi ed affrontare il nemico.

Fase 6: si aprono i fronti nelle retrovie
Si aprono fronti nelle retrovie dell'esercito Rosso. A questo punto il comandante dell'esercito rosso è in grave difficoltà e, molto probabilmente deve cercare di disimpegnare le proprie truppe facendole arretrare attraverso i nuovi fronti prima che il passaggio sia troppo stretto, altrimenti sarebbe la catastrofe. La sua abilità sarà quella di gestire bene la ritirata lasciando il campo al nemico.

giovedì 7 agosto 2014

Manovre militari classiche: Avvolgimento di un singolo fianco

English: The classical manoeuvres of warfare: Envelopment of a single flank
Français: Les manœuvres classiques de la guerre: Enveloppement d'un seul flanc
Deutsch: Die klassischen Manöver der Kriegsführung: Envelopment einer einzigen Flanke
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Con questo post affrontiamo la seconda manovra più classica: l'avvolgimento di un singolo fianco.

Mappa della manovra (da D.G.Chandler)
Per affrontare questa manovra il comandante deve disporre di una certa superiorità numerica generale e sopratutto di una sufficiente cavalleria nella riserva per poter effettuare la manovra con celerità.

Fase 1: dispiegamento eserciti
L'esercito "Rosso" ha disposto l'esercito secondo la disposizione classica: R1, R2 e R3: centro e 2 ali. R4 in riserva.
Così come ha dispiegato l'esercito il comandante dell'esercito "Blu". B1, B2 e B3: centro e 2 ali. B4 in riserva.  L'esercito blu dispone di una discreta cavalleria in riserva. Il comandante ha preventivamente disposto sulla propria ala destra dei rinforzi.

Fase 2: attacco secondario
L'esercito Blu attacca con la propria ala sinistra. L'esercito Rosso distacca parte della riserva per mandarla a supporto dell'ala attaccata.

Fase 3: inizio attacco sul fianco
Il comandante dell'esercito Blu comanda l'inizio della manovra avvolgente da parte di una sezione della propria riserva.

Fase 4: Attacchi centrali e manovra di avvolgimento
Sia il centro che l'ala destra dell'esercito Blu muovono all'attacco per impegnare l'esercito nemico. Nel frattempo le truppe impegnate nella manovra di avvolgimento proseguono la loro "corsa". In prima linea la numerosa cavalleria leggera e l'artiglieria a cavallo seguiti da altra cavalleria e dalla fanteria.
Nel frattempo il comandante dell'esercito Rosso, resosi conto del pericolo fa manovrare la propria riserva per fronteggiare il nemico in arrivo.

Fase 5: ultimo atto della manovra
Mentre le truppe Blu raggiungono l'obiettivo, ala destra dell'esercito Blu manovra per impegnare l'ala sinistra nemica affinché non possa intervenire sul fianco delle truppe in manovra avvolgente.

Fase 6: Scontro nelle retrovie
Oltre a tutto il fronte principale si è aperto il fronte secondario nelle retrovie dell'esercito Rosso. A questo punto il comandante dell'esercito rosso si trova in grave difficoltà in quanto:
1: ha la propria ala sinistra quasi circondata;
2: ha un grosso attacco alle retrovie che rischia di isolale il proprio esercito nel caso di sfondamento.

Ha solamente 2 soluzioni possibili:
1: riuscire a ricacciare il nemico che è giunto al suo fianco;
2: cercare di disimpegnarsi con il minor danno possibile.

Una resistenza ad oltranza, vista l'inferiorità numerica, può portare al disastro.

martedì 5 agosto 2014

Manovre militari classiche: Attacco in ordine obliquo

English: The classical manoeuvres of warfare: Attack in oblique order
Français: Les manœuvres classiques de la guerre: Attaque en ordre oblique
Deutsch: Die klassischen Manöver der Kriegsführung: Angriff in Schräg bestellen
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Con questo inizio una serie di post con cui presento le manovre militari classiche, per l'epoca napoleonica, naturalmente. In questo caso presento l'Attacco in ordine obliquo. Si tratta della manovra più classica e più utilizzata sino alle guerre napoleoniche.

Schema dell'attacco in ordine obliquo (da David G. Chandler)
Partendo dal caso classico in cui 2 esercito si fronteggiano su 2 lunghe linee. Il comandante che prende l'iniziativa intuisce, o ritiene di intuire, qual'è l'ala più debole del fronte avversario, poniamo il destro, e quindi ordina un attacco "secondario" nei confronti dell'ala sinistra, per tenere impegnato il fronte, ed ordina un attacco "principale" nei confronti dell'ala destra.

Ricordo che l'ala destra o sinistra sono valide per chi guarda e quindi l'ala destra per un esercito sarà l'ala sinistra per l'altro e viceversa.

Di seguito alcune immagini che rappresentano, in forma alquanto semplificata, la manovra:

Posizione originale
1 e 2: dispiegamento degli eserciti che si fronteggiano.

Fase iniziale dell'attacco
Il comandante dell'esercito "Blu" prende l'iniziativa:
A: Attacco principale
B: Attacco secondario

Fase avanzata dell'attacco
A1 e A2: Attacchi principali
B: Attacco secondario

A questo punto i comandanti dei 2 eserciti dovranno solamente gestire la situazione. Il "Blu" cercherà di comprimere l'esercito "Rosso" inducendolo a cedere il campo. Il comandante dell'esercito "Rosso" cercherà, con la riserva, di tamponare e quindi respingere l'attacco principale o contrattaccherà dal lato dell'attacco secondario.