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giovedì 17 ottobre 2013

Attività e tempi di pittura delle miniature

Ormai è più di una settimana che mi dedico alla pittura delle miniature. Dedico mediamente almeno 2 ore al giorno week-end escluso, giusto per evitare una guerra civile con la moglie. In questo periodo mi sono fatto un'idea dei tempi che occorrono per completare un reparto, sia esso un reggimento od un battaglione. Come illustrato in altro post, il mio obiettivo è di creare le unità secondo un rapporto di 1/100 su quelli che erano i reali effettivi dell'unità dell'epoca. Quantomeno quelli che erano nella media temporale dell'unità in quanto è evidente che i reparti perdevano effettivi per varie ragioni: diserzioni, caduti in combattimento, feriti, catturati dal nemico etc. Pertanto per ogni unità ho un numero variabile di miniature.

Il lavoro di preparazione non è indifferente in quanto le miniature della Adler vengono consegnate con tutti gli sfridi della produzione ancora attaccati ed in striscie di 4 fanti o 2 cavalieri. Quindi per prima cosa occorre, come visto in altro post, dividere le miniature ed eliminare gli sfridi. Poi, in alcuni casi, occorre porre rimedio ai danni da trasporto in quanto vengono rinvenuti pennacchi o code dei cavalli staccate (pochi per fortuna) e quasi tutte le baionette e sciabole piegate. Quindi con delle pinzette si raddrizzano con cura per non staccarle dalla miniatura.

Solo a questo punto possiamo scegliere le miniature per il reparto che vogliamo creare ed incollare ad una ad una le miniature su tappi di plastica. Le incollo utilizzando del Vinavil affinché sia facile staccarle quando la pittura sarà terminata.

Purtroppo per tutta questa fase di preparazione occorre molto tempo. Poi la pittura con un minimo di cura dei particolari non è veloce come ritenevo. Tempo addietro avevo acquistato alcuni esempi di miniature della Irregular ed avevo impiegato meno tempo per completare la pittura. Ciò perché innanzitutto le miniature, almeno quelle che ho ricevuto io, erano praticamente scevre da sfridi. Poi occorre valutare un altro particolare non indifferente: le miniature della Irregular sono più piccole e con i particolari meno definiti, mentre quelle della Adler sono molto più ben fatte e più grandi (come visto in altro post). Pertanto volendo dipingerle con diligenza occorre più tempo mentre per le Irregular, meno dettagliate, i tempi di pittura sono ovviamente ridotti. Non foss'altro perché essendo più piccole i particolari si vedono meno.

Poi mi si è presentato un problema inaspettato: molti fanti sono inclinati in avanti, così come alcuni cavalieri lo sono su un fianco. Ciò è esteticamente orribile oltre al fatto che crea problemi già nell'incollare la miniatura sul tappo per la pittura. Ciò significa che dovrò per queste miniature procedere ad una fase di livellamento della base con della cartavetro. Che ho acquistato oggi. Ciò comporterà ad altro tempo che verrà ulteriormente impiegato per la creazione di un'unità.

Per incollare le miniature sui tappi utilizzo il Vinavil. Oltretutto occorre metterne solamente una piccola goccia, altrimenti diventerà difficile staccare la miniatura quando sarà dipinta.

Con i tempi attuali, ho calcolato, finirò la mia collezione quando andrò in pensione. Però spero che con la manualità che acquisirò con il tempo ed "industrializzando" il lavoro i tempi dovrebbero abbreviarsi.

Le miniature attualmente in corso d'opera di pittura
Immagine ravvicinata delle medesime miniature
Attualmente sto dipingendo 4 tipi diversi di miniature al fine di meglio sfruttare i tempi di lavorazione. Cerco di attuare, nel mio piccolo, i principi della lavorazione a catena inventata e messa in pratica per primo da Henry Ford negli anni '30 negli USA per la creazione della famosa Ford modello "T", quella di nonna Papera per intenderci. In particolare sto dipingendo: La legione austriaca dell'Arciduca Karl, la Legion du Midi al servizio della Francia, il RGM Granatieri del Baden ed il BTG Jaeger sepre del Baden. Devo ammettere che lavorando "in serie" effettivamente si guadagna tempo.

Nel contempo sto preparandomi per dipingere i 4 RGM del Baden, 1 RGM della Svezia ed 1 della Russia.

mercoledì 9 ottobre 2013

Arrivati i primi soldatini (Adler Miniatures)

Con grande gioia ieri sera, giungendo a casa, il portinaio mi ha consegnato 2 pesanti scatole arrivate dalla Gran Bretagna. Si trattava del primo ordine alla Adler Miniatures. In realtà l'ordine ha prodotto la spedizione di 3 scatole, spero nelle Poste Italiane che la 3° arrivi presto (PS. é arrivata dopo 1 settimana).

Con l'emozione di un bambino che scarta i regali di Natale, ho aperto le scatole ed ho iniziato a verificare quanto giunto.

I soldatini sono molto ben dettagliati e mettendoli a confronto gli Irregular Miniatures che avevo effettivamente la differenza si nota. E come scritto da molti a mischiarli nella medesima basetta si ottiene un pessimo risultato.

Miniature Adler vs Irregular
Nell'immagine qui sopra si possono osservare: 1 Ussaro francese con Shako 2° serie della Adler. Una basetta con 4 cavalieri del '700 della Irregular Min. ed un Ussaro francese con Busby. Le spade devono ancora essere raddrizzate, ma notiamo come effettivamente la differenza di dimensione si nota.

Ho aperto qualche busta ed ho iniziato il lavoro di pulitura degli sfridi di fusione. Utilizzando delle tronchesine ho iniziato a dividere i soldatini in quanto vengono forniti in striscie di 2 le miniature a cavallo e di 4 le miniature a piedi.

Le indispensabili tronchesine e pinze
Con le tronchesine la divisione delle miniature è veloce ma la ripulitura dagli sfridi pretende più tempo. Non solo. Occorre fare molta attenzione in quanto il trasporto comporta il piegamento di varie parti: spade, fucili, pennacchi, aste delle bandiere, code dei cavalli etc. Per raddrizzarle utilizzo delle pinzette. Purtroppo nella serata ho avuto alcuni distacchi di alcune parti, soprattutto pennacchi e spade. Pertanto devo reperire un tubetto di colla a presa rapida e riattaccare dette parti. Vi è poi un'altra attività da effettuare. In alcuni, rari, casi vi è uno sfrido dovuto alla non perfetta aderenza delle 2 valve di fusione. Creando così un leggerissimo sfrido lungo tutta la lunghezza del soldatino. Ove si può lo si elimina con le dita facendo una leggerissima pressione. Nei punti più reconditi utilizzo la punta di uno stuzzicadenti. Notare nella fotografia delle pinzette, qui sopra. Fra i 2 strumenti di lavoro si nota una miniatura a cui si è staccata la coda durante il viaggio postale dall'Inghilterra.

Nel complesso sono molto soddisfatto del prodotto. Prevedo un inverno di lunghe serate di pittura.

Le miniature Adler della prima bustina aperta
Uno dei raccoglitori dove ho iniziato ad archiviare le miniature


venerdì 9 agosto 2013

Punto della situazione: soldatini

Il problema dei soldatini (miniature) apparentemente semplice in realtà non lo é. Questo perché: Abbiamo Eagle Six che non produce più miniature. Altri produttori non hanno i napoleonici, quali: Rapier Miniatures, Scotia Models etc. Poi abbiamo Hall of Ancient Warriors (Australia) che produce solamente la fanteria inglese. Ma non sono riuscito a trovare una sola fotografia e/o una descrizione di rapporto con altri soldatini. In ogni caso acquisterò una confezione tanto per verificare la qualità e, soprattutto, la dimensione. Questo perché il problema principale è che i soldatini nel range 6mm non è propriamente uno standard che permette di avere soldatini che sono rapportabili fra loro. Inoltre ho trovato qualche notizia su Knight Design come produttore di 6mm ma non sono riuscito ad avere notizie più sicure. Purtroppo anche questo produttore ha smesso da tempo la commercializzazione.
Fatta questa prima scrematura rimangono 4 produttori: Heroics & Ros, Irregular Miniatures, Baccus 6mm e Adler Miniatures.
Tutti e 4 i produttori hanno una discreta se non vasta produzione che copre quasi tutte le esigenze.
Analizziamo il problema principale: la statura. Dalle ricerche effettuate risulta che gli Heroics & Ros siano alti solamente 5mm. Gli Irregular siano alti 6mm. I Baccus siano alti 7mm ed infine gli Adler siano alti 8mm.
Questo è un problema. Poiché mettere assieme H&R e Adler sarebbe quasi una follia poiché parrebbe di veder combattere uomini di scarsa statura contro giganti. Tenendo presente che, per standard, l’altezza è misurata dai talloni agli occhi e dando per accettata la statura di un H&R come quella di un uomo medio di inizio ‘800 come quella di mt 1,68, il rapporto con un Adler porterebbe quest’ultimo ad avere una statura di mt 2,68. Mi pare leggermente eccessiva.
Viste su internet diverse fotografie dei soldatini H&R devo ammettere che come rappresentazione dei dettagli, purtroppo, non sono eccellenti. Ovviamente ciò è dovuto alla dimensione ridotta delle miniature che non permette la rappresentazione dei dettagli. Naturalmente gli H&R hanno altri vantaggi. Costi che sono inferiori ai concorrenti ma ciò può essere preso in considerazione da quei wargamer che magari spaziano fra epoche e dimensioni diverse e quindi non vogliono impegnarsi troppo a fondo in un range, gli H&R possono essere una buona soluzione. Ma a ben valutare, per un caso come il mio in cui si vuole investire tutto il proprio tempo libero e le proprie capacità in un solo range ed in una sola epoca, forse occorre valutare l’idea di scartare gli H&R.
Passiamo ora ad analizzare gli Irregular Miniatures. Di questi ne ho acquistato un pacco (epoca ‘700). Effettivamente da verniciare non è che facciano una gran figura. Però dipinti migliorano parecchio. Hanno però un difetto di base. Vengono venduti in basette di 6 fanti e 4 cavalieri saldamente uniti. Tenendo poi presente che il range non riesce a coprire tutte le tipologie di uniforme che potrebbero interessare i primi dubbi vengono. Inoltre dobbiamo prendere in considerazione la statura delle miniature. Benché più grandi (veri 6mm) degli H&R sono di dimensione inferiore ai concorrenti Baccus e Adler. Ciò è decisamente un problema. L’imbasettamento differente, la statura inferiore portano all’ipotesi di accantonare anche in questo caso la prospettiva di acquistare gli Irregular.
Passiamo ora ad analizzare i Baccus e gli Adler.
Le differenze di statura sono accettabili. In effetti anche in natura non tutti gli uomini sono alti uguali. La differenza è di circa il 13/14%. Quindi possono essere mischiati. O se vogliamo possiamo creare unità di Baccus ed unità di Adler e metterle sul medesimo campo di battaglia senza sconvolgimenti visivi.
Leggendo i vari post che si reperiscono su internet, leggiamo di critiche all’uno od all’altro produttore in merito alla dimensione dei cavalli (cavallini) o della testa (testoni). Su questo argomento sarò più chiaro quando riceverò gli ordini che intendo fare da un produttore e dall’altro.
Pertanto, come avete capito, sono orientato a produrre le mie basette popolandole con soldatini Baccus ed Adler.
Ordini di acquisto. Vi è una differenza basilare. Baccus vende comunque i propri prodotti in bustine con un certo quantitativo minimo. Mentre Adler permette acquisti di quantitativi anche minimi. Ciò è un vantaggio in quanto per certi modelli occorrono veramente pochi esemplari. Facciamo l’esempio dei granatieri russi di Pavlov che avevano la mitra come copricapo. Appare sciocco acquistarne un quantitativo che poi non verrebbe utilizzato. Questo perché? Perché nel mio progetto vi è il mast di produrre basette non di un quantitativo standard di figurine per ogni battaglione o reggimento ma un quantitativo pari ad 1 figurina per ogni 100 effettivo militare che era inquadrato nel reparto in oggetto.
Pertanto avrò reparti (e quindi basette) con 12 figurine ed altri con 24. Questo per coerenza storica. Il lavoro che mi ha portato a ciò è stato notevole. Ho cercato per ogni reparto presente sui campi di battaglia del tempo quanti erano i militari che vi erano arruolati. Ovviamente non è un valore fisso ed invariabile in quanto un reggimento poteva essere creato con, poniamo, 2.200 uomini. Di questi 1 battaglione era posto a deposito (guarnigione in patria). I rimanenti uomini si assottigliavano con il passare del tempo: caduti sul campo di battaglia, feriti rimpatriati, catturati e disertori.
Pertanto ho prodotto un elenco di tutti i reparti combattenti dell’epoca, ne ho cercato il quantitativo di uomini che ne componevano la formazione. Poi ho eliminato una parte, anche consistente di quei reparti “irregolari” che difficilmente apparivano sui campi di battaglia. Abbiamo ad esempio: gli Olpechnie russi, i Landwehr austriaci e prussiani. Ma soprattutto gli irregolari spagnoli. Masse di volontari (o meno) che normalmente si sbandavano alla prima salve di cannoni. Al contrario ho censito tutti i reparti cosacchi russi e dei corpi privati prussiani. Questo perché questi valorosi uomini non solo erano sui campi di battaglia ma sovente anche in prima linea.
Al di sotto di ogni basetta scriverò il nome del proprio reparto e/o il comandante nel caso di corpi privati. Cercherò di assegnare il corretto colore distintivo anche se a volte sono indicati colori differenti dalle varie fonti.
Una curiosità. Per certi reparti particolari ho censito alcuni soldatini in catalogo in altre epoche. Ad esempio: scozzesi e cosacchi. Il 16° e 17° rgm inglese nella Guerra di Indipendenza Americana (AIW) per fare i cavalleggeri dell’Assia (caschetto demodé) e del Portogallo (Tarleton). Pancerni e Petyhorcy per fare i cavalieri asiatici con arco e lancia che combattevano con i russi. I Grenzer serbi arruolati nell’esercito austriaco.
Infine le bandiere. Come indicato in altro post, ho reperito tutte le bandiere di tutti i reparti censiti. Naturalmente alcune di esse non sono “certe” nella loro definizione in quanto mancano le fonti.
Quindi, per terminare, alcuni numeri per valorizzare il mio progetto: dal foglio Excel su cui ho censito i reparti di cui sopra ottengo dei totali che sono: 31.787 uomini e 612 cannoni da realizzare. A questo occorre aggiungere ufficiali in numero adeguato, cariaggi e limber quantomeno per una questione estetica.
Non so quando finirò il mio progetto ma sicuramente ci sto lavorando alacremente.